lunedì 3 marzo 2014

IN VISTA DI SOPOT, DI TUTTO UN PO’

La più importante rassegna al coperto del weekend appena trascorso è stata il meeting di Berlino, ultimo grande appuntamento indoor prima della rassegna iridata di Sopot, in Polonia. 
L’Italia si presenterà ai Mondiali con una squadra di 12 elementi, tra i quali solo tre uomini, minimo storico per gli azzurri in questo evento. Persi per strada Daniele Greco ed Alessia Trost, punto di forza della squadra sarà Marco Fassinotti, che per acciuffare una medaglia, dovrà sperare in una giornata super, accompagnata da qualche flop di qualcuno di quei mostri che si ritroverà ad affrontare in pedana, dove è presumibile il dominio di sua maestà Ivan Ukhov. Occhio ai progressi degli ostacolisti, da Paolo Dal Molin alle colleghe Caravelli e Pennella, e speriamo in buone prove di Fabio Cerutti ed Audrey Alloh nello sprint, di Chiara Rosa nel peso e della 4x400 femminile. Curiosità infine per Margherita Magnani a caccia di una prestazione da personale nel mezzofondo (3000 metri), settore nel quale mancherà al maschile la presenza di Abdellah Haidane, infortunatosi pochi giorni fa al ginocchio, secondo quanto riportato dal suo allenatore Giorgio Rondelli, per una caduta dal motorino.

domenica 23 febbraio 2014

HIGH FASSINOTTI: 2.34!

Marco Fassinotti illumina la 45esima edizione dei Campionati Italiani Assoluti indoor ad Ancona, volando oltre il record italiano nel salto in alto. Il piemontese ha superato quota 2.34, misura che significa la migliore prestazione italiana assoluta nella specialità, considerando anche i risultati all’aperto (record italiano 2.33 di Marcello Benvenuti nel 1989). Una gara partita da lontano con entrata a 2.15, per poi salire a 2.20 e 2.24. Con il primo posto in tasca è stata la volta dei 2.28, con un primo tentativo sbagliato, poi ancora 2.31 alla prima, e quindi il 2.34 saltato alla seconda prova. Una grande impresa che sembrava da un po’ di tempo a questa parte alla portata dell’azzurro. 

giovedì 20 febbraio 2014

VERSO SOPOT, PASSANDO PER GLI ASSOLUTI

Neanche il tempo di accendere i riflettori sull’apertura dei Campionati Italiani Assoluti Indoor ad Ancona, che un altro grande nome della nostra atletica è bloccato da un infortunio. Come Michael Tumi e Daniele Greco, tanto per citare due medaglie dell’ultima rassegna continentale al coperto, anche Alessia Trost deve fare i conti con gli acciacchi. Nel suo caso un problema muscolare che le impedirà di prender parte all’impegno tricolore, come probabilmente agli stessi Mondiali indoor di Sopot, in Polonia. Stagione invernale virtualmente chiusa, dunque, anche per la friulana prodigio, sulle cui parabole aeree a quota 2 metri, si aspettava di esser trascinata tutta l’atletica italiana. Non è un momento proprio fortunato per la nostra atletica, che fa un po’ fatica a trovare un suo equilibrio, in balia di una fase di transizione che ha coinciso da quasi un anno a questa parte con il cambio dello staff medico nazionale per i noti fatti legati alla vicenda Schwazer, e che ultimamente ha visto anche un avvicendamento nel ruolo di segretario generale, con la staffetta Bellino-Pagliara. Certamente si continua a lavorare, pianificare, elaborare idee, ma è un dato di fatto che l’entusiasmo trascinante di un anno fa, quando una sensazionale serie di risultati in pista sembravano voler dedicare il proprio tributo all’elezione di Alfio Giomi come Presidente della Fidal, è venuto un po’ meno.

lunedì 17 febbraio 2014

DAL MONDO: NON SOLO LAVILLENIE

Renaud Lavillenie con l’impresa record di Donetsk è il personaggio del weekend appena trascorso, e probabilmente dell’intera stagione indoor. Il primo uomo a superare i 6.16 ha giustamente catalizzato l’interesse della stampa internazionale, che ha stigmatizzato un salto storico, di un centimetro più alto di quanto fatto in carriera dallo zar Sergey Bubka. Una gioia, quella del francese, stemperata in parte dall’infortunio al piede rimediato nel suo tentativo velleitario a 6.21, e conseguente alla ricaduta all’indietro, sulla pedana, provocata dal ritorno elastico della sua asta. Un impatto al suolo inizialmente meno traumatico del previsto, con il francese entusiasta tra gli applausi del pubblico ucraino e dello stesso Bubka presente in tribuna, poi a freddo i dolori al piede si fanno sentire in tutta la loro severità: il responso è stagione invernale finita, con i Mondiali di Sopot ed un più che probabile titolo iridato, gettati al vento.

domenica 16 febbraio 2014

QUI LAZIO: AZARA TRICOLORE ALLIEVI

Nella due giorni di gare ai Campionati Italiani Allievi indoor di Ancona, si segnala il titolo tricolore di Leonardo Azara (Fiamme Gialle Simoni), primo nella gara di asta con 4.65. Una gara vissuta sulla sfida in famiglia con Simone Andreini, anch’egli tesserato per la squadra di Ostia, alla fine costretto ad arrendersi a quota 4.45. Tra gli atleti laziali si segnala anche Valentina Kalmykova, seconda sia nella gara di lungo che in quella di triplo. Se sulla pedana del lungo le era mancato qualcosa in precisione sulla rincorsa, con un miglior salto di 5.57 che non rendeva giustizia alle sue qualità, nel triplo la saltatrice dell’Olimpia Nettuno si è esaltata atterrando a 12.31, misura che gli ha regalato proprio all’ultimo tentativo il secondo posto ed un record personale nettamente migliorato. Buone cose anche nel mezzofondo, con il secondo posto sui 1000 metri ad opera di Luca Beggiato (Fiamme Gialle Simoni) con 2:32.65 (solo dieci centesimi peggio del vincitore), in una classifica finale che ha visto al quarto posto anche Matteo Pacenza (Acsi Campidoglio Palatino), vincitore della seconda serie, con il personale portato a 2:34.32. Sulla stessa distanza buon secondo posto anche per Elisa Serafini (Atl. Roma Acquacetosa) con 2:59.19, crono vicino al personale e che fa morale per la castellana in vista della stagione all’aperto. Infine altro podio laziale è il terzo posto nel peso allievi grazie al 15.58 di Tiziano Di Blasio (Fiamme Gialle Simoni).

Foto di Fidal Colombo/FIDAL 

sabato 15 febbraio 2014

LAVILLENIE NELLA STORIA: 6.16! (VIDEO)

Crolla oggi, 15 febbraio 2014, uno dei record più difficili ed emblematici, per anni lontano miraggio in fondo ad una pedana, quella dell'asta, regno di un solo zar, Sergey Bubka. Il suo 6.15, apice di una carriera piena zeppa di successi e di super prestazioni, da oggi è la seconda misura mai saltata da un essere umano con l'ausilio dell'asta, tutto merito del francese Renaud Lavillenie, che, proprio nella città tanto cara a Bubka, ha trovato stimoli e sensazioni giuste per volare oltre i 6.16. Un evento eccezionale, una performance che era nell'aria, alla luce dei progressi oltre i 6 metri dell'asso transalpino. Il 6.08 saltato dal francese qualche settimana fa era stato infatti un eloquente campanello d'allarme per un record che per la prima volta aveva cominciato a tremare. Ma i salti di gioia e l'emozione di Lavillenie dopo il salto record rendono meglio di qualsiasi altra cosa l'unicità di un'impresa che resterà nella storia. Di seguito il video del 6.16 di Lavillenie:



mercoledì 12 febbraio 2014

IL NUOVO CHE AVANZA

La stagione indoor è entrata nel vivo, ad un mese dai Mondiali di Sopot, e con una positiva edizione di Campionati Italiani Juniores e Promesse messa alle spalle. Le due giornate di Ancona sono piaciute, alimentando di ottimismo questo inizio di anno altalenante per l’atletica italiana. Le boccate di ossigeno per l’apertura di diversi impianti al coperto si sono infatti alternate con le notizie poco confortanti riguardanti alcune nostre punte di diamante, in primis le medaglie continentali indoor del 2013, Michael Tumi, Daniele Greco recentemente infortunatosi e, perché no, la stessa Veronica Borsi, altra grande assente in questa stagione in sala.