Il controllo di se stessi, del proprio fisico e delle
proprie emozioni, di una personalità da costruire nel corso di una carriera
sportiva, all’interno di quel delicato ma vivace rapporto che ci deve essere
tra allenatore ed atleta. Se poi la disciplina dev’essere quella della velocità
in atletica leggera, allora non si può che attingere dall’immenso bagaglio di conoscenze
del Professore Carlo Vittori, il più blasonato tra i tecnici italiani,
fondatore di quella che fu la straordinaria scuola italiana di velocità portata
alla ribalta mondiale dal fenomeno Pietro Mennea.
martedì 2 dicembre 2014
martedì 11 novembre 2014
TREKKENFILD 19, FEDERICA DEL BUONO DA COPERTINA
E’ online da qualche giorno il numero 19 di Trekkenfild,
periodico online dedicato all’atletica e diretto da due grandi firme come
Walter Brambilla e Daniele Perboni. Stavolta la copertina è tutta per Federica
Del Buono, grande protagonista in azzurro quest’anno, talento sublime su cui
sogna l’atletica italiana. Nel numero appena uscito c’è un bel pezzo su di lei,
poi qualche spunto interessante sulle corse su strada ed un autunno di maratone
italiane un po’ spento. Infine un articolo su un angolo nascosto di Blanka
Vlasic, la campionessa di salto in alto ha trovato nuove motivazioni.
mercoledì 5 novembre 2014
10 ANNI DI MARATONA, IL DECLINO EUROPEO
Pochi giorni dopo il tradizionale appuntamento con lo
spettacolo della maratona di New York, quest’anno condizionata a quanto pare da
fastidiose e gelide folate di vento su buona parte del percorso, tengono banco
le disamine tecniche sullo svolgimento della gara. I bei duelli di testa, sia
al maschile che al femminile, hanno emozionato il numeroso pubblico lungo il
tracciato ed i telespettatori davanti alla tv, ennesima conferma di come
l’atletica, al di là di super prestazioni e rincorse cronometriche, magari
lanciate da sciami di pacemaker, sia comunque fondata sul confronto tra atleti,
sullo scontro diretto. Circostanze che fanno riflettere, soprattutto se il paragone
si estende all’atletica in pista, ad una Diamond League, ad esempio, che sempre
con più difficoltà riesce a mettere uno contro l’altro i numeri uno delle
rispettive specialità, nelle tante tappe sparse per il mondo.
domenica 26 ottobre 2014
“MENNEA SEGRETO”, L’ALTRA STORIA DELLA FRECCIA DEL SUD
E’ stato presentato oggi 26 ottobre a Roma, presso un’affollata
sala 3 dell’Auditorium di Roma, “Mennea Segreto” il nuovo film-documentario della
giornalista Emanuela Audisio sulla vita di Pietro Mennea. L’opera, realizzata
da 3D Produzioni, mette in luce la figura del campione “oltre lo sport”,
focalizzando sulle altre attività che Mennea portava avanti sia durante che dopo
la sua strepitosa carriera.
martedì 7 ottobre 2014
GATLIN, DALLE IRE DI HARTING AGLI ESPERIMENTI SCANDINAVI
L’ennesimo fracasso mediatico attorno al nome di Justin
Gatlin è arrivato qualche giorno fa per bocca del tedesco Robert Harting. Il possente
discobolo si è infatti autoescluso dalla corsa virtuale per il titolo di atleta
dell’anno assegnato dalla IAAF, pur di non condividere la sua nomination con lo
sprinter statunitense. Motivo? Il solito, ovvero il passato poco pulito di Gatlin,
fatto di una lunga squalifica per essere stato pescato in due occasioni ai
controlli antidoping, quattro anni che sarebbero potuti essere anche gli
originari otto, se non fosse arrivato il consueto atto di clemenza da parte
degli organi sportivi giudicanti.
lunedì 18 agosto 2014
ZURIGO 2014, IL BILANCIO AZZURRO
Calato il sipario sui Campionati Europei di Zurigo, proviamo
a stilare un bilancio della trasferta azzurra, alla luce dei risultati ottenuti
e del confronto con le edizioni passate. Com’è andata la squadra italiana?
domenica 17 agosto 2014
ZURIGO 6° G: FESTA MEUCCI, POI LE VELOCISTE AZZURRE
Detto del trionfo di Daniele Meucci, protagonista assoluto
nella lunga mattinata della maratona, non va tralasciato il solido settimo
posto del sempre affidabile Ruggero Pertile, che inizialmente aveva fatto
pensare al podio a squadre anche in campo maschile. Purtroppo però alle sue
spalle sono mancati i piazzamenti degli altri, con il solo Michele Palamini a
difendere la posizione con un 32° posto conclusivo. Gli altri tutti ritirati, a
cominciare da Andrea Lalli, il grande deluso del gruppo azzurro, per proseguire
con Domenico Ricatti e Liberato Pellecchia. Troppo poco per ambire al podio, in
verità sfumato per una decina di secondi a vantaggio della Svizzera, terza
dietro Russia e Francia.
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